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Design Terrae partner culturale della mostra “Frammenti” di Tullio Pericoli

È stata inaugurata “Frammenti”, la grande retrospettiva dedicata al maestro Tullio Pericoli, dal 13 ottobre al 9 gennaio 2022 nelle sale dell’Appartamento dei Principi a Palazzo Reale di Milano.

La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale, Skira Editore e Design Terrae, con Gebrüder Thonet Vienna, partner tecnico.

Oltre 150 opere del maestro per omaggiarne la lunga e diversificata carriera; dalle collaborazioni con Repubblica e Corriere della Sera, alle illustrazioni dei volumi di Adelphi, passando per le scenografie e i costumi realizzati per l’Opernhouse di Zurigo e il Teatro alla Scala di Milano e infine, i ritratti di noti personaggi e i paesaggi, quelli che lui stesso definisce la sua “lingua materna”.

Tullio Pericoli

 

Proprio ai paesaggi, che sono il tema prediletto da Tullio Pericoli soprattutto nella produzione più recente, è dedicata gran parte della mostra. Non mancano i ritratti di grandi personaggi, che pure caratterizzano la sua opera.

 

Dipingere un paesaggio è una cosa che si fa con tutto il corpo. C’è, intanto, il radicamento dei piedi nei luoghi dove li appoggi. C’è la reinvenzione di quello che vedi attraverso mano, braccio, spalla, testa e occhi. Impossibile dipingere se si perde il rapporto tra l’oggetto prodotto e il corpo che lo produce.

 

Lo ha detto Tullio Pericoli in questa bella intervista di Michele Serra per il Venerdì di Repubblica.

Nei paesaggi di Tullio Pericoli, si intuisce il tratto artigiano, la ricerca dettagliata di quel segno che imprime su tela uno scorcio, una collina, un campo arato, ma anche tante piccole storie, quelle delle comunità che abitano questi frammenti di mondo e che anno dopo anno, strato dopo strato, come ere geologiche costruiscono la memoria del paesaggio. Come il territorio porta i segni dei cambiamenti che si susseguono nelle ere, così il volto porta quelli del tempo che passa.

 

Tullio Pericoli Tullio Pericoli

 

Tullio Pericoli dice di sentirsi spesso un contadino, un artigiano della terra che con le mani ara ed imprime il suo segno sulla terra. Le movenze dell’artista riproducono volti e paesaggi con cura ed attenzione, per cogliere il “bello, buono e ben fatto” della terra.

Per questa prossimità di pensiero che sentiamo quando guardiamo le sue opere, Design Terrae ha deciso di essere partner culturale di questa importante mostra. Un primo passo lungo il percorso di bridging tra il nostro paesaggio, l’alto maceratese, e altri microcosmi affini.

 

 

 

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Fondazione Design Terrae.
Largo ‘815, 12 62029 Tolentino (MC) Italia.